04/11/09

Serra adventure

Vi racconto la mia mattinata di ieri... Le previsioni davano pioggia tutto il giorno, ma dopo il cappottone in scogliera alla ricerca del lampugone, la voglia di cambiare tutto e cercare la spigola in mezzo alle onde è troppo forte...waders, geoff e alle sei fuori di casa sotto l'acqua! Alcuni miei amici mi invitano ad andare con loro in porto, ma rifiuto...una bella pescata da solo in spiaggia con questo tempo mi ispira troppo! Esco pensando di trovare solo un pò di schiumetta, quindi porto solo la lamiglass da mezz'oncia con l'assetto leggero, treccina da 10 libbre e finale del 28....appena arrivo sul mare mi rendo conto di essermi sbagliato...onde di circa un metro e mezzo e vento acora teso sotto un bel nubifragio (per fortuna senza tuoni e lampi) mi fanno capire che sarebbe stata dura con quell'attrezzatura....ma ho solo quella e chi se ne frega! Passa un'ora e mezza circa di chilometri, onde in faccia e lanci senza aver visto nulla, anzi stare in pesca è molto molto difficile, l'unica esca che ho con me che mi permette di avere trazione nel risaccone sottoriva che si crea in alcuni punti e in cui credo è un xrap da 9 cm (l'esca più grossa che mi ero portato!) e insisto con quella nei pochi punti non invasi dalle alghe... In una zona mista con un pò di scoglietti passo una parte allagata dalle onde che frangevano e provo ad avviinarmi al risaccone....le onde arrivano forti ma riesco a trovare una sorta di stabilità...lancio, recupero rapido a strappi per far stare in pesca nel cavo d'onda il pescetto e appena arriva a 1 metro da me che intanto ero con acqua quasi alla vita....botta clamorosa!! testate secche e subito penso: eccola è lei quella che cercavo!! una fuga di dieci metri velocissima mi lascia qualche perplessità e aumenta la tachicardia....un salto a un metro da me mi toglie ogni dubbio...un serra di circa 4 chili mi salta ad altezza occhi tre volte...spettacolo! Intanto le onde mi sbattono e il pesce è piantato nella risacca..con quella cannetta non lo scalzo di li! aspetto qualche secondo e vedo una grossa cresta....cerco di portarcelo sopra....l'onda me lo spiaggia con una forza tale da mandarlo 20 metri dietro di me e facendomi cadere sugli scogli....il boga mi si satcca si incastra negli scogli (per fortuna avendolo legato in vita non lo perdo) e mi blocca da un lato, il serra mi tira dal'altro verso terra e io sono oramai in ginocchio sugli scogli dolorante...il pesce si slama...decido di aprire l'archetto, poggio la canna su uno scoglio e mi tuffo di testa verso di lui...lo vedo sotto, lo prendo al volo sentendolo nella schiuma a tastoni una mano delle branchie e da sdraiato lo tiro su e piazzo un grido che mi hanno sentito a 50 chilometri!!! Una cattura magnifica, un pesce in se per se normale ma catturato così è stata forse la più bella cattura che ho effettuato, una lotta vera che mi ha veramante appagato e per parecchio tempo me la ricorderò...
a quel punto mi siedo sulla sabbia, guardo il pesce oramai distrutto dalle botte sugli scogli e dalla mia mano che ha squarciato le branchie e decido che sarà la cena per me e i miei amici, ma di contro chiudo tutto e mi incammino verso la macchina... Li sotto sicuramente qualche altra cosa c'è se insisto, ma il pensiero vola insieme allo sguardo nella direzione di un punto particolare in mare e decido che... ..."Basta, per oggi basta così, il mare è generoso per chi lo rispetta, per chi lo vive dentro, per chi ne sa cogliere il significato..." p.s. Il tuffo ha portato all'affogamento definitivo del cellulare che era nella taschina della geoff alta sotto il mento!!

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