16/02/10

Micro patterns

A volte la carenza di cibo nel sottocosta e quindi la scarsa attività dei predatori, porta a cercare strade alternative per poter riuscire ad avere una qualche abboccata.
Domenica ad esempio condizioni di mare calmo e tempo abbastanza stabile non facevano presupporre nulla di buono, infatti arrivo nella zona di pesca e sono totalmente solo....altri pescatori hanno preferito restare a casa ed evitarsi una levataccia per non rischiare un possibilissima uscita a vuoto.
Osservando il mare vedo comunque una certa debole attività: al limite della scia della piena del fiume un discreto numero di spigole di piccola taglia bolla con regolarità sugli sciami di piccoli pesci riversati in mare dalla stessa.

So già che quando si presentano queste condizioni è difficilissimo riuscire ad avere una abboccata: i pesci risultano essere molto selettivi, le prede sono facili e appalalte in grosse nuvole nere sotto la superficie e le spigole ci entrano dentro a bocca aperta in tranquillità senza dover effettuare particolari agguati.
Il mio obiettivo già da molto tempo è riuscire a trovare quell'assetto di pesca che mi permetta di avere una presentazione talmente naturale da riuscire a ingannarle non per reazione ma per farle bollare sulla mia imitazione....
Questo concetto che sto esprimendo può essere assimilato a dettami della pesca a mosca che non nego ultimamante sempre più spesso sono tentato ad intraprendere...sono infatti convinto che certi tipi di presentazioni siano pressochè impossibili da effettuarsi a spinning, anche se ci devo comunque provare.
Stavolta ho dietro anche una seconda bobina caricata in modo molto light prorio per cercare di fare fronte a queste situazioni: treccia da 11 lb PE1, terminale in fluorocarbon dello 0,20 e piccole esche siliconiche legate direttamente al terminale senza sganci per cercare di essere più leggero e fluttuante possibile
Inizio dai 4 pollici e vado a ridurre sempre più....le toccate latitano, ne allamo un paio in 3 ore ma so che sono catture casuali di reazione, non sono quelle che voglio, sono anche piccole, le slamo e le rilascio prontamente direttamente in acqua.
Continuo a calare e alla fine metto la cosa più piccola che ho, testina da 1/32 e piccolo shad da 2 pollici...
Una spigolotta un pò più di taglia mi fa capire che sto andando nella direzione giusta ma ancora devo studiare e capire come affrontare queste situazioni....

Intanto per allenarmi in settimana me ne sono andato un pò a cavedani in un torrentello vicino casa e devo dire che in acqua limpida e con l'acqua fredda sono una palestra davvero valida sia per la precisione di lancio pena esche perse e branchi allarmati che per la presentazione di piccole esche in acqua corrente...



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