30/03/10

Fario amiatine

Piccolissimo intervento per poter postare alcune foto di domenica di due splendide fario prese con daniele a giro per i torrenti del nostro Monte Amiata....

18/03/10

FW ultralight

Marzo è un mese difficile per la pesca ai predatori in Sw....l'acqua raggiunge i livelli di temperatura più bassi dell'anno e le condizioni meteomarine sono spesso sfavorevoli per la ricerca di attività in ambienti naturali.
Anche per questo motivo ho dedicato qualche pescata in acque interne per affinare un pò di tecniche ultraleggere...
Lo spinning in torrente alla ricerca di trote o cavedani lo trovo infatti molto tecnico e divertente: canne corte con lw esiguo (sotto i 10 grammi), mulinelli taglia 1000 caricati con treccette leggerissime (2-4 lb) e terminali del 14-16, esaltano tutte le sensazioni.
Il controllo dell'esca risulta tutto in punta di canna e le piccole esche utilizzate vanno animate in corrente risalendo il torrente considerando il flusso d'acqua contrario...
Trovo molto divertente sia l'utilizzo di piccoli minnow o lipless (3-4 grammi di peso per 4-5 cm) o di micro testine montate con gomma o dressate tipo mosche (utilizzando tutti quei materiali da flyfishing utilizzati nella costruzione di streamer o gummy minnow come marabou, bucktail, fish hair, krystal flash, flexicord, siliskin e altri, coadiuvato da filo di piombo e foam per dare assetto alle imitazioni).
L'esca classica da torrente, il rotantino, lo preferisco utilizzare in zone dove l'acqua corre maggiormente oppure per sondare rapidamente le fasce di mezz'acqua  sotto le cascate potenti.
L'aspetto che più mi affascina di questa pesca è però il lancio: utilizzo quasi sempre il lancio a balestra in quanto si riesce ad essere molto precisi e soprattutto il filo fa una pancia quasi irrisoria e quindi si riducono al minimo gli appigli contro i rami o piante che sempre sporgono ai bordi e sopra il torrente.
Lancio in modo classico solo quando serve distanza e devo per forza forzare per sondare buche lontane senza avvicinarmici troppo stando in questo caso molto attento alla direzionje del vento ad al bando che si creerà per non far impigliare il filo da nessuna parte compromettendo in tal caso il lancio e forse la possibilità di allamate nella zona in oggetto.
Infatti l'avvicinamento alla buca o correntina è fondamentale: passi lenti, evitare di proiettare l'ombra in acqua lanciando se possibile sempra da fuori dell'acqua stessa ci portano in zona di lancio: a qual punto dobbiamo concentrarci, il primo lancio è di solito quello fondamentale: i pesci sono ancora calmi e in attesa di cibo trasportato dalla corrente e quidi dobbiamo essere precisi e lanciare davanti alle loro teste.
Un pesce allamato metterà in allarme tutto il branco, a qual punto si può tentare un ulteriore lancio, massimo due e poi continuare a risalire tentando fortuna nella buca successiva.
Anche in torrente i capotti non mancano, i pesci devono essere attivi e a volte vuoi per temperature troppo basse vuoi per altri fattori spesso le trote si trovano intanate dentro le buche e i cavedani piantati sul fondo senza alcuna voglia di attaccare le nostre esche....altre volte invece si vedono salire a bollare in superficie oppure semplicemente uscire e rientrare dalle tane....
Una pesca divertente che obbliga in questi ambienti ad un approccio tecnico se si vuole avere atacchi ed aver ragione dei pesci più belli....
Nelle mie ultime uscite ho anche cappottato, ma anche trovato buone condizioni come nell'ultima pescata di ieri dove in una buchetta di circa 80 cm di larghezza in un torrentello largo circa 3 metri sono riuscito finalmente a fregare un cavedano di taglia (non misurato ma a occhio sui 45 cm minimo) che mi ha fatto davvero divertire!
In questa pesca utilizzo sempre ami con ardiglione schiacciato e devo dire che la percentuale di slamature può essere valutata maggiore in una misura non superiore al 10% avendo di contro una molto maggiore facilità e velocità nella slamatura e rilascio delle prede (sempre daeffettuarsi a mano bagnata)
E ora spazio a un pò di foto....