13/09/10

Piccoli pesci...grande divertimento!

Eccomi qui a reportare finalmente una divertente mattinata di pesca.
Stiamo entrando nel periodo caldo della pesca a spinning qua in maremma e a me come ogni anno comincia a salire la febbre da scogliera. Camminate da solo o in compagnia giù per pendii soscesi per raggiungere hot spot trovati con tanto sacrificio e trekking in stagioni poco prolifiche alla lunga ripagano sempre, anche semplicemente grazie a quell'enorme distesa blu che ti trovi all'improvviso davanti uscendo dalla macchia e che ti porta a respirare a pieni polmoni e dire finalmene: "mi sento bene"...
Il mio approccio alla scogliera sta cambiando nel corso degli anni e delle pescate, preferisco  infatti non caricarmi più di cose inutili e andare giù leggero, per godermi appieno anche la camminata stessa. A tal fine mi sono fatto montare da Francesco una Sage 570 che dopo alcuni dubbi iniziali si sta rivelando la compagna perfetta per le mie pescate. Abbinata con uno stella 5000sw con in bobina 30 lb effettivo e un terminale del 60 in fc di almeno un metro e mezzo, mi permette di pescare in sicurezza e gestire lo sperato incontro con un pesce oversize abbastanza in sicurezza potendolo forzare come credo e di garantirmi inoltre durante le situazioni di pesca più comuni con pesci sul chilo di peso, di gestirli tranquillità facendomeli  tranquillamente volare sulle rocce anche da 3 metri d'altezza potendo decidere quindi liberamente di volta in volta sul rilascio o meno della preda sempre in forma e guizzante.
Dopo che sabato un forte vento mi ha costretto a cercare punti ridossati senza grosso esito per la pesca, domenica le condizioni sono cambiate e con Daniele alle prime luci eravamo già in pesca...il mio obiettivo non erano i classici barracuda dell'albeggio, ma pelagici forti e veloci che ogni anno questa stagione frequentano le nostre coste.
Questa sembra infatti una buona annata, ancora la taglia è piccola ma la quantità è buona, il che fa sperare in pesci di mole ben superiore tra un paio di mesi.
Appena si riesce a vedere ed esce un pò di chiarore monto subito un metal jig da 40 grammi (la taglia delle alicette foraggio abituale di alletterati e palamite) ripitturato da me e comincio a jiggare facendo scendere il jig per una ventina di metri (fino circa alla mezz'acqua) per poi recuperarlo ritmicamente con uno short jerk cadenzato ma non troppo veloce, prorio perchè ho notato come la gran parte delle cattutre avviene nei momeni di ricaduta verso il fondo che spesso ripeto in modo più deciso aprendo l'archetto (3-4 volte a recupero in media).
Proprio su una delle prime cadute appena metto in tensione il filo mi trovo agganciata la prima palamita, ben allamata grazie al doppio assist in testa (ancorette da parte mia bandite, meglio un pesce in meno ma ben allamato: ho più possibilità di portare a compimento la lotta e  in più in caso di rilascio meno ferite e slamatura più veloce).


Prendo morale e dopo il primo pesce e dopo poco ne arriva un altra, seguita a ruota da un alletteratino


Il sole inizia a far capolino da dietro il monte: con Daniele ci guardiamo e sappiamo che se arrivano arrivano ora le nostre amiche e infatti tre attacchi ripetuti sul jig e al quarto pesce in canna! Appaiono subito colori gialli e verdi: è lai la prima lampuga della stagione! 


Come si può vedere belle dinamica!!
Intanto io sono a 4 pesci e Daniele a 0 e me la rido sotto i baffi...so che è solo un caso però me la rido lo stesso! Non faccio in tempo a godere del 4-0 che mi infila due palamite e due lampughe che riportano la situazione in parità

A sole alto e pelagici spariti l'unica soluzione è giocarsi la vittoria ad aguglie giganti ma non c'è storia oggi il  pareggio resisterà fino all'ultimo....6-6!


Adesso l'autunno maremmano s'è scaldato...siamo tutti e due carichi per i prossimi mesi!


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