29/06/11

Domenica 26 giugno

La pesca è la mia vita e l'architettura il mio lavoro.

Poter camminare da solo in un torrente semisconosciuto nei territori che per anni mio babbo ha attraversato cacciando mi ha reso felice della scoperta di posti così belli e affacinanti nella nostra terra.
Farlo in un giorno molto particolare è stato per me un modo di rielaborare e risentire forti i racconti di caccia, di cani, di boschi e terreni aspri che pur se  ricordo come brevi flash di infanzia, sono  nitidi e scolpiti nella mia mente.
Le passeggiate che ho fatto con lui da piccolo con setter al seguito e fucile in spalla sono ricordi vivi e che mi hanno avvicinato al mio attuale modo di sentire e vivere la vita.

La natura nella nostra Maremma è sempre bellissima, nuova e affascinante...le tante scoperte che ho fatto in questi anni sono piccoli segreti che custodirò e che condividerò con chi vorrà avvicinarsi a certe sensazioni insieme a me.
La terra come il mare è di tutti e non esistono ed esisteranno mai ambienti privati, solo luoghi più o meno intimi.
La pesca, e lo spinning in particolare, regala sempre emozioni vere e sincere,  fondamentali per me per vivere sereno e felice. 
  
 
 
 

Si riparte

20/06/11

Concorso Amiateam C&R

Qualche mese fa gli amici calabresi del forum Amiateam  hanno bandito un intelligente concorso sul tema Catch and Release.
Dal momento che credo molto in queste iniziative "didattiche" ritenendole un modo giusto, divertente e positivo di divulgare una sana e giusta etica del pescare e del vivere il mare, ho partecipato con entusiasmo.
Nel mio video ho cercato di far vedere come il rilascio può non essere un gesto una-tantum, ma anche un modo di agire ripetuto e ripetibile. Credo nel rilascio dei pesci e soprattutto nel prelievo consapevole e quindi anche le spigole che molti vedono come pesci "irrilasciabili" possono tranquillamente spesso tornare a nuotare.
Già che c'ero ho avuto il piacere di montare altri due video di due miei amici sardi partecipanti (con catture molto più di pregio delle mie) e di girare un altro video a Paolo durante la nostra mini vacanza friulana.
Buona visione a tutti.

Alessandro



Alberto



Paolo



E infine il sottoscritto

12/06/11

Da solo in torrente

Per me quello che sto vivendo è un periodo molto complicato...tanti dubbi, tante incertezze e tante paure mi assillano ogni giorno.
In questi momenti però la pesca mi viene sempre in aiuto, rifuggo la gente, le pescate in compagnia e mi rifugio per qualche ora in quei posti dove  la mente si libera da tutto e si concentra solo su una cosa: pescare.
E' giugno, è domenica ed è caldo, il mare sarà pieno di gente e di barche, l'unico modo per stare bene è salire sui monti e cercare l'emozione della scoperta di un nuovo torrente visto sulle mappe.

 

Già trovarlo e vedere che l'ambiente è bello e giusto per le trote è sempre per me la prima vittoria.
Passare poi le tre ore successive a risalirlo studiando ogni buca, calcolandone meticolosamente l'approccio e dove lanciare, la pesantezza dell'esca da usare e dove farla passare per scovare la trota più grossa, è la giusta carica che ci vuole per ridarsi morale.
La pesca per me è questo, passare del tempo non in relax come molti forse si immaginano, ma totalmente invasato, con in testa solo canna, mulinello, esca e preda da insidiare.
Capire ad esempio i comportamenti di una trota, cosa e come sta cacciando, muovermi e presentare la mia imitazione nel modo che lei vuole...prenderla, combatterla, guardarla nelle mie mani e poi vederla scivolare via e rimettersi a nuotare...non posso chiedere di più, io quando ci riesco sto bene sempre qualunque cosa mi succeda attorno...è inutile che lo neghi ed è la magia della pesca che mi spinge sempre a ripartire e cercare sfide nuove...
Ora basta, questo post per me è molto importante, ha un valore simbolico, catartico, deve farmi capire ancora di più scrivendolo e rendendolo pubblico come lo spinning afforntato in un certo modo faccia bene, sia una cura, una purificazione del corpo e della mente che aiuta a superare le difficoltà e a ripartire.
A questa visione della pesca sono arrivato dopo oramai diversi anni e forse è frutto anche di un mio cambiamento di vita e di priorità, ma non posso che "pubblicizzarlo" e far capire come invidie, rivalità, antipatie siano assurde se si condivide la stessa passione la quale deve servire sopratuttto a farci star bene ed essere felici.
Vi lascio con un pò di foto di variopinte livree: