11/01/13

I miei primi tonni rossi

Dall'autunno 2011, quando per la prima volta ho fatto l'incontro con i signori rossi in mangianza, l'adrenalina era salita e la voglia di caccia grossa mi aveva pervaso totalmente.
Non possedendo una barca l'unico modo era inizialmente pianificare tutto a tavolino per poi poter essere in grado di colpire appena l'occasione mi si fosse presentata nuovamente senza correre il rischio di incappare negli errori della prima stagione.
Dopo aver cambiato alcuni attrezzi che non reputavo idonei al mio utilizzo e con i quali non è mai arrivato il giusto feeling, ho deciso di investire per bene.

Grazie anche ai consigli del mio amico Daniele (Carpenterista molto più esperto di me!) ho deciso di aspettare quei 6 mesi di rito per avere finalmente a casa un oggetto davvero particolare, ovvero una Carpenter Blue Chaser 84/25 Power max Custom (unsand blank e reargrip 47 cm).
Che dire, è stato amore a prima vista, anche perchè al suo terzo lancio in terra friulana ha alzato un leccione da paura che io in vita mia, fino a quel momento, non avevo mai visto.

Da quel momento ho dedicato quasi la totalità del mio autunno alla ricerca del pesce con la P maiuscola.
Iniziava la caccia ad animali che potessero nuovamente darmi emozione e adrenalina.

I cappotti sono stati tanti, sia da riva che dalla barca, ma alla fine sono arrivate anche le soddisfazioni.
Le immagini seguenti sono relative ai miei due primi tonni, catturati in compagnia di Fabio, nell'unica mangianza seria che ho trovato quest'anno.
Bei pesci (tra 30 e 35 kg) presi con piccoli metal jig, che mi hanno fatto finalmente capire cosa volesse dire combattere con un tonno a spinning.
Purtroppo il combattimento non me lo sono goduto molto: l'assenza di cintura e l'inesperienza mi hanno fatto soffrire molto fisicamente ed al piacere del combattimento ad un certo punto è subentrata la fatica...ma il bello è anche questo!
Mi ricorderò sempre il secondo pesce combattuto metà da me e metà da Fabio e alla fine "a quattro mani" per riuscire ad alzarlo e vincerlo in due essendo entrambi con la schiena a pezzi.
Spero di poter rivivere presto un combattimento con un tonno, preso magari a stick a galla, potendolo affrontare bene con una cintura in vita ed una corretta impostazione di combattimento.
 Alla fine è anche bello che i primi due siano stati combattuti così:  in modo un pò "ruspante" ;) !

Una piccola nota finale: il video che inserisco non vuole essere niente di eccezionale, soprattutto non vuole essere un esempio da seguire. Esso è infatti è pieno di errori sia di combattimento che di gestione del pesce in barca.
Riguardo questo ultimo punto mi preme ricordare come la migliore cosa da fare sarebbe quella di pescare sempre con ami singoli e rilasciare il pesce con un semplice colpo di pinza sottobordo rinunciando alla famosa "foto trofeo"....riconosco la mia debolezza, ma al primo tonno è toccato stare qualche minuto fuori dall'acqua!

 



9 commenti:

  1. Grande Andrea !

    Gran bella canna sicuramente, devi godertela però con una cintura, senza è da "pazzi" !!!!!!!

    PS : Si finalmente questo autunno pure a me è andata bene !

    http://natureboysgirls.blogspot.jp/search/label/Michele%20Meggiolaro

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  2. Ciao Michele, bellissime immagini le tue, la canna mi sembra la yamaga tuna vero?...e vedo che Ale da buon pusher dispensa consigli a giro!!
    che setup hai usato per avere quei tempi ottimi di combattimento?
    puoi rispondermi anche per mail se preferisci;)

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  3. Ti mando una mail, next time uscita insieme da organizzare assolutamente, anche se mi sa che bisogna aspettare ancora almeno un mese, abbondante tra l'altro :)

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  4. benissimo, usa questa qua sul blog e poi ti giro i miei contatti privati!
    Probabile che abbiamo già amicizie comuni, nel mar ligure bazzico spesso!
    A presto!

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  5. Complimenti Andrea!!
    Una curiosità, il manico non è troppo lungo? mi sembri molto "steso" sulla canna quando hai le braccia distese, ma non essendo esperto di questo tipo di combattimenti ovvimente potrei dire una castroneria enorme..che mulo usavi?

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  6. La scelta del manico da 47 l' ho fatta su suggrrimento del mio amico Daniele (alias Rusene :;): è fatto sia per aumentare ed ottimizzare la leva nel lancio ( chiusura con tappo nello sterno e destro disteso come il surf insegna) e per poter jercare e soprattutto ferrare con il manico ben saldo sotto l` ascella.
    Carpenter di casa è sui 43-44 cm a seconda dei modelli Blc, alungarlo di qualche cm mi da piu comfort e sicurezza.
    Il mulinello è uno stella 8000

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  7. Roberto (Robi cat)18 gennaio 2013 19:45

    Grandissimo Andrea!!! Aspettavo questo report da ottobre ma mi hai ripagato con il video che è semplicemente stupendo. La fatica che traspare e quelle ripartenze quando eri già esausto mi hanno fatto venire l'adrenalina. Bravissimo!

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  8. Ciao Roberto!
    La scelta di postare con calma è dovuta solo alla volgia di tutelare le nostre risorse marine.
    Sai bene come il nostro mare sia generoso, ma quasi sempre solo in periodi di tempo molto limitati.
    Mi piace raccontare certe storie, non mi ero nemmeno reso conto di avere passato i cento post...
    Spero ti piaccia anche il prossimo, l'autunno con me è stato molto generoso...

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  9. Grande Andre! commento solo ora, mi era passato, ma questo post va commentato... pesca ruspante, avventurosa in un certo senso viste le difficoltà, e proprio per questo bella!!
    Cos'hai imbobinato, quanti metri nell'8000? :)

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